Appunti di viaggio
Verso il secondo convegno Experimenta



"Carissimi,

in collaborazione con la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica, stiamo procedendo alla realizzazione del secondo convegno EXPERIMENTA, il primo aveva cominciato la riflessione soprattutto sulla flessibilità e sulla didattica laboratoriale. Il lavoro, condotto in collaborazione con alcune scuole, ha prodotto un documento che è qui allegato. Con questa discussione vogliamo approfondire ulteriormente le nostre tematiche sulla diffusione della cultura scientifica attraverso un rinnovamento radicale nell'insegnamento delle scienze, per tutto l'arco scolastico e particolarmente nella secondaria. Alla base stanno i concetti di laboratorialità, intreccio fra teoria e pratica sperimentale, cittadinanza scientifica, cultura della scelta. Obiettivo che ben si concilia con le nuove esigenze educative, energicamente richieste dall'Europa: imparare a governare il cambiamento, prender decisioni in condizioni di incertezza, gestire conflitti, affrontare l'imprevedibile, saper pensare per relazioni, costruire un'identità. I contributi raccolti in questa discussione arricchiranno la discussione delle tavole rotonde del convegno.
Un caro saluto,
Luigi Berlinguer"

 

La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica, in collaborazione con il Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica, organizza il 20 e 21 Ottobre 2011 a Roma il Convegno "Experimenta 2" (/Programma EXPERIMENTA.doc il programma ) con lo scopo di proseguire la riflessione sull'insegnamento delle scienze nella scuola secondaria superiore, iniziata nell'aprile dello scorso anno con EXPERIMENTA! 
 

 
/EXPERIMENTA.pdf Scarica il documento "EXPERIMENTA - Pensare e fare scienza"

Leggi il documento e fino al 18/10 (il termine è stato prorogato al 28/11) puoi condividere i tuoi commenti sui tre temi delle tavole rotonde previste per il Convegno del 20-21 Ottobre:
1. Il valore della creatività nei processi di apprendimento (coordintrice Carla Guetti)
2. Cittadinanza Scientifica (Coordinatore Alberto De Toni)

3. La cultura della scelta (Coordinatore Mario Fierli)
Puoi intervenire sul tema che preferisci indicando il numero a esso corrispondente tra parentesi (Es. (1)....).

Il dibattito si svolge contemporaneamente sul sito dei Nuovi Tecnici e sul sito dei Nuovi Professionali.

 

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Commenti



11 - concita.cottone

Sono Concita Cottone,docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Classico e Scientifico V. Emanuele III di Patti (Messina). Già da otto anni nel nostro Liceo si svolge un progetto finalizzato al potenziamento della cultura scientifica attraverso la sperimentazione. Si tratta di percorsi extracurricolari che prevedono attività di laboratorio su diverse aree tematiche che prevalentemente riguardano la Fisica ma anche la Chimica e la Matematica. La strumentazione necessaria è costruita direttamente dagli studenti utilizzando materiale povero e facilmente reperibile. La manifestazione finale prevede exhibit in cui gli studenti presentano gli esperimenti al pubblico dei visitatori. Il progetto si rivela ogni anno coinvolgente e qualificante, sicuramente vincente.
commento del 08 Oct 2011, alle ore 22 53
12 - maurizio.serafin

Al di la degli stimoli offerti dal documento, di chiara matrice gentiliana pur con l'uso accorto di qualche termine anglosassone, mi auguro che il convegno sia occasione, rispetto ad alcuni dei concetti chiave affrontati nel documento, per discutere i necessari correttivi da apportare al riordino: - sulla Cultura della scelta, si limiti la scelta in terza media ai soli ambiti liceale, tecnico e professionale eliminando la scelta di indirizzo, che rende i bienni solo formalmente orientativi, specie in presenza dell'attuale normativa che regola la costituzione delle classi e degli organici. Se tale scelta e' del tutto incomprensibile (non si capisce a chi giovi) e facilmente rinviabile alla fine del biennio nei tecnici, nei professionali potrebbe essere spostata alla fine della prima classe dopo un monoennio unico orientativo, con una maggiore presenza di competenze "generali" al primo anno a vantaggio delle competenze professionali del secondo e terzo anno (integrate nei sistemi IeFP); infine nei licei, anche se mi rendo conto che la proposta risultera' sacrilega, valuterei la costituzione di un "biennio unico liceale"; - sulla laboratorialita' , affinche' il termine non diventi una sorta di ossimoro o peggio una foglia di fico, occorre rimettere al centro l'insegnamento tecnico-pratico, in particolare nei tecnici e professionali, investendo nei laboratori, nel personale docente e tecnico che vi opera e ridurre il numero di alunni per classe, unica strada per la personalizzazione (opzionalita' ). Al riguardo vi segnalo "C'era una volta l'™insegnante tecnico-pratico" dell'ottimo Giancarlo Sacchi http://www.educationduepuntozero.it/politiche-educative/c-era-volta-l-insegnante-tecnico-pratico-4022590988.shtml . A chi opporra' il facile argomento (ultimatum) delle risorse (in)disponibili faccio presente che le scelte precoci (fatte in una scuola media che non conosce il riordino) determinano maggiori costi anche per lo Stato, le Regioni e i contribuenti, producendo frammentazione anticipata della domanda (e conseguentemente dell'offerta), onerosi processi di riorientamento e mobilità fra scuole, ripetenze e "dispersioni". E che le risorse per un'€™autentica laboratorialita' , oltre che per il potenziamento della filiera dell'istruzione tecnica superiore, gli ITS ma soprattutto i "nuovi" IFTS, stanno nel quinto anno. Si tratta di allocare diversamente le risorse liberate attraverso l'€™ELIMINAZIONE del quinto anno e una diversa organizzazione del calendario scolastico. Buon lavoro Maurizio Serafin IT e Liceo Sarrocchi di Siena www.sarrocchi.it
commento del 15 Oct 2011, alle ore 09 03
13 - giorgio.venturini

Ho letto con attenzione il documento e trovo che contenga spunti anche degni di nota. Tuttavia, se posso essere brutalmente sincero, a me pare che con questa storia della laborialità senza laboratori, ci stiate proponendo la soluzione di Bertoldo che mangiava pane raffermo odorando il profumo dell'arrosto. Se uno deve, si adatta, ma non venite a presentarcela come un'opportunità didattica. Per questo non erano necessarie 12 pagine, bastava una parola sola: arrangiatevi!
commento del 15 Oct 2011, alle ore 09 10
14 - enrico.marchiori1

A margine del convegno del 20/21 ottobre presso il liceo G.Cesare e agli spunti di riflessione emersi, vorrei fare alcune osservazioni: 1) le fonti anche classiche non confliggono con la sperimentazione: sono infatti sorgenti del pensiero razionale,2)esistono diversi libri di ottima sperimentazione e divulgazione scientifica nell'ultimo decennio: in campo matematico i libri di Albrecht Beutelspacher direttore del Matematikum di Giessen della Ponte alle Grazie e la sua collaborazione con i video di didattica e sperimentazione della matematica BR-alpha della sezione scientifica della BRF(BAYERISCHE RUNDFUNK)e la serie anticonvenzionale britannica Murderous Maths di Kjartan Poskitt, in campo fisico i libri di Andrea Frova della Rizzoli Scienze,3)si può trarre beneficio ,ispirazione,motivazione da una scelta molto ampia di video di sperimentazione chimico-fisica inglesi e tedeschi, occorre chiaramente valutarne la correttezza dei contenuti (purtroppo spesso, nelle scuole, i collegamenti alla rete wireless non consentono la visione dei video che generalmente non si possono scaricare). Un ultima osservazione sulla didattica " pro domo mea" :per chi lavora nelle scienze/matematica spesso il fattore tempo risulta limitante e l'utilizzo del personale insegnante in genere e di chi fa attività di laboratorio in particolare ,non può e non deve essere inteso come mastice per "tappare i buchi delle assenze"
commento del 23 Oct 2011, alle ore 11 19
15 - Filomena Rocca

Siamo al dopo convegno. Tanta la partecipazione e non mi riferisco solo a quella numerica. Il lavoro è stato solo avviato: molto ancora è da fare e il Vostro contributo diventa sempre più importante. Andremo ad affrontare tematiche legate alla formazione degli insegnanti in servizio, le aree di insegnamento, le proposte normative. Contribuite! In questo momento è bene che ci esprimiamo in tanti e non solo sulle rivendicazioni, ma anche su quali pilastri deve fondarsi questa rivoluzione culturale che stiamo portando avanti. La piattaforma, quindi, sarà aperta sino al 28 novembre 2011 e fidiamo molto sulla Vostra partecipazione al dibattito. Gli atti del convegno saranno pubblicati prestissimo e mi riferisco per ora solo ai prodotti multimediali (interventi filmati e slides dei relatori). A presto.
commento del 26 Oct 2011, alle ore 10 35

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