Dibattito sul Regolamento
Liceo artistico
(Liceo artistico)
1. Il percorso del liceo artistico approfondisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per maturare una cultura estetica, per conoscere il patrimonio artistico e il suo contesto storico e culturale e per l’espressione della creatività e progettualità. Assicura la conoscenza dei codici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche relative.
2. Il percorso del liceo artistico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi:
a) arti figurative;
b) architettura, design, ambiente;
c) audiovisivo, multimedia, scenografia.
3. Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale:
a) laboratorio di figurazione, dell’indirizzo arti figurative, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti figurative (disegno, pittura, modellazione plastica);
b) laboratorio di progettazione e relative discipline progettuali dell’indirizzo architettura, design, ambiente, nel quale lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle problematiche urbanistiche (sezione architettura e ambiente) oppure delle metodologie proprie della progettazione di oggetti (sezione design, articolata nei distinti settori della produzione artistica);
c) laboratorio audiovisivo, dell’indirizzo audiovisivo, multimedia, scenografia, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi e delle tecniche della comunicazione visiva, di quella audiovisiva, multimediale e dell’allestimento scenico, di tipo tradizionale e innovativo.
4. L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 1122 ore nel primo biennio, corrispondenti a 34 ore medie settimanali, e di 726 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 22 ore medie settimanali, per l’indirizzo di cui alla lettera a) del comma 2; di 1122 ore nel primo biennio, corrispondenti a 34 ore medie settimanali, e di 792 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 24 ore medie settimanali, per gli indirizzi di cui alle lettere b) e c) del comma 2. L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori di indirizzo è di 429 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 13 ore medie settimanali, per l’indirizzo di cui alla lettera a) del comma 2, e di 363 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 11 ore medie settimanali, per gli indirizzi di cui alle lettere b) e c) del comma 2.
5. Il piano degli studi del liceo artistico e dei relativi indirizzi è definito dall’allegato B al presente decreto.
6. Al fine di corrispondere alle esigenze e vocazioni delle realtà territoriali il potenziamento e l’articolazione dell’offerta formativa dei licei artistici possono essere assicurati mediante specifiche intese con le Regioni, con particolare riferimento alle attività laboratoriali ed alle interazioni con il mondo del lavoro.
Liceo artistico
Allegati
allegato B
Nota. Il numero medio di ore settimanali per disciplina è ricavabile dividendo il relativo ammontare annuale di ore per le 33 settimane di formazione previste.
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Sono Gaetana Cuccia, insegnante di discipline pittoriche del liceo Artistico Statale E. Catalano di Palermo, condivido l’iniziativa della cabina di regia , anche se la ritengo un po’ tardiva . Noi Insegnanti dell’istruzione artistica , infatti, già da un anno abbiamo dato vita ad un coordinamento nazionale con l’intento di arginare i disastri culturali che la riforma si preparava a realizzare. E’ nato allora il CIAN il cui sito ufficiale è www.istruzioneartistica.it . In una mail è evidente che non sia possibile mettervi a conoscenza di tutto il percorso fatto in questo anno, provo però oggi a sollevare una mia obiezione a quanto riferito dal prof. Max Bruschi in VII commissione riguardo al rifiuto delle “ infarinature”. A mio avviso l’infarinatura è proprio quella che propone la riforma per i licei artistici. Osservando che le materie artistiche nel primo biennio diventano quattro , con l’aggiunta di multimedia , che è in fondo materia trasversale alle tre materie storicamente insegnate nei licei artistici , pittura, scultura ed architetura ; che materie insegnate fino ad ora per un minimo cinque ore settimanali ( sperimentale Michelangelo) e per un massimo di venti ore settimanali ( figura e ornato disegnato nel primo anno dei corsi di ordinamento )verranno insegnate in sole TRE ore settimanali , non posso far altro che dire che questa riforma porta proprio alla “infarinatura “ che non si vorrebbe. Io ho una spiegazione a tutto questo , penso infatti , che i legislatori non siano proprio coscienti di cosa significhi istruzione artistica e temo che nella cabina di regia ci sia più attenzione ai licei classici e scientifici semplicemente per una questione di formazione dei membri. Ritengo , inoltre che le problematiche disciplinari ( artistiche) siano state sinora malamente veicolate e suggerisco che il CIAN venga ascoltato per le sue proposte ponderate, condivise e concrete consultabili anche nel sito sopra citato ( che comprende anche un dossier e proposte alternative di quadri orario). Cordiali saluti e buon lavoro da Gaetana Cuccia tcuccia@alice.it
Io sono un'insegnante della classe di concorso A013:chimica e tecnologie chimiche. Mi colpisce negativamente che nei licei artistici la chimica scompare, sostituita da "scienze naturali", che comunque è inadeguata a dare le informazioni di chimica necessarie per un corso che prevede lo studio del restauro, di materiali usati nelle varie tecniche artistiche. Perchè non introdurre anche in questo caso la materia "scienze integrate" ad indirizzo chimico, che darebbe omogeneità con gli altri corsi degli istituti tecnici e professionali, dove è prevista.Io vorrei, inoltre, in generale, che nei licei si facesse la distinzione tra le varie materie scientifiche, introducendo anche qui la materia "scienze integrate" nelle sue varie opzioni. Grazie per l'attenzione
Sono un insegnante di Scienze naturali e vorre dare il mio modesto contributo alla discussione; mi sembra positivo il mantenimento dell'insegnamento di Scienze naturali al Liceo artistico anche se forse un pò troppo penalizzato nel quadro orario: infatti dovremo insegnare chimica, biologia e scienze della terra giustamente in modo unitario ma esiguamente per quanto riguarda il monte ore a disposizione. La mia proposta è di estendere Scienze naturali al quinquiennio intero con due ore all'anno di tale insegnamento.
Sono una insegnante della A013 e desidero farvi riflettere sulla vecchia questione della 'Chimica ai chimici'.Premesso che l'insegnamento della Chimica dovrebbe (per una scuola di qualità che è quella cui tutti aspiriamo)essere prerogativa dei laureati dell'area chimica e non essere affidata a laureati in Scienze naturali ,Geologia,Biologia i quali al massimo hanno sostenuto un paio di esami universitari di tale materia e non hanno MAI frequentato alcun laboratorio di chimica ; premesso dunque che tale materia dovrebbe essere affidata ai chimici in qualsiasi occasione (pertanto anche in tutta l'istruzione liceale e non solamente nei Licei Tecnologici)...Mi chiedo che fine hanno fatto le ore di 'Chimica e laboratorio tecnologico'degli Istituti D'arte (ben otto ore nel biennio finale)che stanno per essere trasformati tutti in Licei artistici,se nella bozza vengono 'inghiottite’ dalle scienze naturali. Gli insegnanti della vecchia A013(oggi A33) saranno dunque ancora una volta tagliati fuori dall'insegnamento della materia che loro compete a favore dei numerosissimi membri della A060? Ricordiamo inoltre che la A013,con la trasformazione degli Istituti D'arte in Licei,perde anche le tre ore di 'Tecnologia delle arti applicate' al triennio,materia non inutile come può sembrare,ma propedeutica agli insegnamenti dell'area artistica , in quanto strettamente legata alla conoscenza ed all'utilizzo dei materiali per l'arte,l'architettura ecc. Confidando in una revisione delle scelte (sono provvisorie..no?)che non releghino l'istruzione tecnico scientifica nel solito cantuccio...Ringrazio e saluto.
ciao sono annalisa gallo, da 4 anni insegno (ovviamente con contratto fino al 30 giugno)in un istituto d'arte del piemonte "laboratorio stampa del tessuto" e dopo tutti questi anni d'impegno, sacrifici, passione e dedizione a questo tipo di lavoro mi vedo sfumare man mano tutte le speranze e gli obiettivi che mi ero prefissata. La collega gaetana ha perfettamente ragione: con la riforma daremo ai nostri allievi una semplice infarinatura della materia senza approfondire nessun tipo di metodologia, argomento o quant'altro. la mia materia ora la chiamano "design del tessuto" in cui hanno fatto confluire Progettazione della moda e decorazione del tessuto(materie di mia competenza), ma anche il lab. di taglio e confezione e il lab. di ricamo e merletto attività che disconosco assolutamente. Allora mi chiedo: come farò a dare le giuste nozioni se le conoscenze in merito non le possiedo e l'orario è ridottissimo?? inoltre perchè fare questi tagli mostruosi proprio sull'istruzione artistica che è solo l'1,6% dell'istruzione italiana??? perchè ridurre drasticamente tutte le materie artistiche faendo perdere la specificità di questo tipo di scuola?? senza discipline plastiche, disegno dal vero, modellistica, stampa del tessuto, taglio, metalli, ebanisteria e altre è come avere un alberghiero senza cucina!!!! è scandalosa tutta la riforma!!i ministri non hanno capito niente della nostra realtà infatti li inviterei a farsi un giro in tutti gli istituti d'arte e i licei artistici italiani in modo da toccare con mano la nostra istruzione. saluti a tutti! annalisa gallo annaiska3000@yahoo.it