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Fisica - ARTISTICO, CLASSICO, LINGUISTICO, MUSICALE COREUTICO, SCIENZE UMANE, SCIENZE UMANE opz. economico-sociale

PROFILO GENERALE E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, avendo consapevolezza critica del nesso tra lo sviluppo del sapere fisico e il contesto storico e filosofico in cui esso si è sviluppato. Lo studente dovrà anche aver fatto esperienza e avere dimestichezza con i vari aspetti del metodo sperimentale, dove l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, strumento di controllo di ipotesi interpretative, analisi critica dei dati e dell'affidabilità di un processo di misura.
La libertà, la competenza e la sensibilità dell’insegnante − che valuterà di volta in volta il percorso didattico più adeguato alla singola classe − svolgeranno un ruolo fondamentale nell’individuazione e nello sviluppo di approfondimenti di fisica classica e/o percorsi di fisica moderna anche mirati al proseguimento degli studi universitari e di formazione superiore. In questo contesto è auspicabile coinvolgere soprattutto gli studenti degli ultimi due anni, trovare un raccordo con altri insegnamenti, in particolare con quelli di matematica e di scienze, e aprire, ove possibile, collaborazioni con università, enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro.
In conclusione, il percorso didattico dovrà consentire allo studente di utilizzare le conoscenze disciplinari e le abilità specifiche acquisite per poter comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive.

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COMMENTI


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1 - cristina.reinero

insegnare scienze sperimentali implica l'uso del laboratorio. di fisica, nondi informatica. esperimenti e non simulazioni. con due ore settimanali per tre anni e classi che tendono ad essere sempre più numerose mi sembra che gli obiettivi siano troppo ampiziosi e non porteranno sicuramente a saper valutare le scelte scientifiche e tecnologiche della società. a tal proposito trovo che la mancanza totale della fisica "dopo maxwell" renda questo obiettivo non realizzabile
commento del 24 Mar 2010, alle ore 17 46
2 - cristina.reinero

ovviamente ampiziosi sta per ambiziosi
commento del 24 Mar 2010, alle ore 17 47
3 - christian bonfanti

io sono un laureato in fisica che da 5 anni insegna in un istituto d'arte. trovo davvero un peccato il fatto che, rispetto al progetto michelangelo, sia sparita l'indicazione esplicita per l'astronomia. Il motivo di questo dispiacere è duplice: 1) i ragazzi dell'arte non hanno l'insegnante di scienze che gli parla di astronomia come allo scienbtifico, per cui non potranno avere nozioni di questa bella disciplina. 2) In questi anni di insegnamento dell'astronomia, ho visto tanto interesse da parte degli allievi, visto che è possibile con questa scienza insegnare un approccio all'immagine diverso e complementare a quello dato per esempio dalla storia dell'arte. Spero ci sia una marcia indietro in questa mancata indicazione, anche per differenziare un poco la fisica degli scientifici da quella degli altri.
commento del 24 Mar 2010, alle ore 20 11
4 - Redazione

Gentilissimi, siamo lieti di rilevare che la partecipazione al dibattito è anche questa volta animata. La moderazione, come in qualsiasi sito web che implichi la possibilità di commento, è necessaria perché il confronto rimanga nell'ambito dei contenuti proposti e sia tutelato uno spirito di serena condivisione dei differenti punti di vista. A questo fine intendiamo evitare di operare con la pur lecita operazione di editing nel caso dei commenti fuori tema (per esempio quelli riguardanti le classi di concorso), ma si ribadisce che gli esperti che interverranno nel dibattito potranno valutare di non prenderli in considerazione nelle loro risposte. Preghiamo tutti di autoregolamentarsi nell'utilizzo di questo strumento. Sia chiaro: non si vuol negare la legittimità di opinioni su altre questioni pur pertinenti alla scuola e alla dimensione professionale dell'insegnamento, bensì assicurare che sia preservato il focus del dibattito sulle Indicazioni nazionali, nei documenti che vi sono offerti in valutazione, per raccogliere proposte e considerazioni. La redazione ringrazia tutti per la disponibilità che sarà di certo accordata a questa nostra richiesta, affinché il nostro lavoro e la vostra partecipazione siano sempre più produttivi e conseguentemente sereni. Cordiali saluti.
commento del 25 Mar 2010, alle ore 15 34
5 - giovanni.distefano

Ma dov è il moderatore di questo dibattito? Avremo mai delle risposte ai nostri quesiti e/o perplessità?
commento del 26 Mar 2010, alle ore 15 05