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Chimica dei materiali - ind. arti figurative, ind. architettura ambiente, ind. audiovisivo multimediale, ind. design, ind. scenografia

PROFILO GENERALE E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente dovrà possedere le conoscenze di tipo chimico e tecnico relative ai vari materiali che ha utilizzato e utilizzerà in ambito artistico, inteso in senso ampio.
Lo studio riprende, approfondisce e sviluppa anzitutto i contenuti di chimica appresi al I biennio e si rivolge quindi ad esaminare le caratteristiche chimiche, tecniche e tecnologiche dei materiali di interesse e di utilizzo nei vari ambiti di attività.
Anche per la chimica dei materiali è di fondamentale importanza la dimensione sperimentale. L’attività di laboratorio in questo caso si inserirà sia nello sviluppo degli argomenti relativi alla chimica di base sia in quelli di carattere più tecnologico e applicativo.
Al termine del percorso svolto lo studente dovrà conoscere le caratteristiche fisico-chimiche e tecnologiche fondamentali dei materiali di interesse per il proprio indirizzo, la loro origine, la loro preparazione e gli impieghi a cui sono destinati per utilizzarli nel modo più idoneo; dovrà inoltre padroneggiare i fondamenti delle tecniche che impiega.
Si cercherà il raccordo con gli altri ambiti disciplinari, in particolare con fisica e matematica e con le discipline teorico-pratiche dell’indirizzo, specialmente con quelle che prevedono attività di laboratorio in cui siano utilizzati i materiali oggetto di studio.

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/Chimica dei materiali.pdf Chimica dei materiali

COMMENTI


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11 - giuseppe.palmieri4

Dal profilo generale e competenze della riforma dei licei , si rileva che lo studente, alla fine del percorso scolastico, dovrà essere in grado di conoscere ed impiegare le diverse tecniche e tecnologie, nonché individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono la forma, la funzione del prodotto tenendo conto della struttura ( in base ai materiali utilizzati come la ceramica, il tessile, il vetro dell’ indirizzo Design) . Il Tutto presuppone che lo studente sia in possesso delle competenze di chimica e tecnologie chimiche necessarie ad affrontare con dovuta padronanza il processo di trasformazione della materia durante la realizzazione del prodotto, in netta contraddizione con il piano orario della riforma che ha eliminato la chimica al primo biennio. Inoltre, in tutte le sezioni del settore ceramico, per esempio, la mancanza delle competenze di chimica e tecnologie chimiche ( al primo biennio) determina , negli allievi, la gestione delle forme della materia senza le necessarie conoscenze e competenze delle caratteristiche intrinseche degli impasti e degli smalti ed i relativi processi di modellazione, di essiccamento e di cottura. Al quinto anno la mancanza di chimica e tecnologie chimiche come materia di insegnamento non può di sicuro far seguire alcuna sperimentazione di nuove miscele di materiali, di interazione fra materiali diversi, né supportare nuove tecniche progettuali. In conclusione con il piano orario che è stato approvato si ritiene che sarà impossibile, per alcuni indirizzi, coniugare esigenze estetiche e componente strutturale senza la necessaria competenza di chimica e tecnologie chimiche. Prof. Pino Palmieri
commento del 16 Apr 2010, alle ore 12 23
12 - giorgio.bramati

Le Indicazioni Nazionali, già scarse, scadenti e non inerenti alla complessità di una materia fondamentale come la Chimica dei Materiali, non possono comunque essere realizzate in soli due anni e con sole due ore settimanali. Quest'umiliazione della Chimica, prevista dalla controriforma e dai quadri orari ridicoli che l'accompagnano, non fa altro che impoverire l'offerta formativa. Pertanto sono giustissime le proteste all'unisono sul depotenziamento della Chimica di studenti, insegnanti e imprese e chi ha elaborato i pessimi quadri orari e le pessime Indicazioni nazionali dovrebbe tenerne conto. Naturalmente per fare le riforme, non bastano delle generiche e Indicazioni nazionali, lontane anni luce dalla realtà. Bisogna piuttosto metterci i soldi, quelli che finora nessuno ha visto.
commento del 17 Apr 2010, alle ore 17 08
13 - fatima.paoletti

Forse noi che insegniamo la Chimica da anni, diamo per scontato che la nostra materia abbia ,come tutte quelle dell'ambito scientifico,necessità di essere sviluppata nei tempi e nei modi dovuti,per far sì che i concetti acquisiti possano diventare parte del bagaglio culturale degli allievi e non concetti appresi solo mnemonicamente da dimenticare appena terminato il corso di studi.Ora io mi chiedo,come sarà possibile ai docenti di Scienze naturali,pur con tutta la buona volontà, assicurare una preparazione degli allievi per ciò che riguarda la Chimica di base se dovranno ,con sole due ore settimanali nel primo biennio,trattare argomenti riguardanti le Scienze della Terra ,la Biologia,la Geografia astronomica?E come potremo noi docenti di 'Chimica dei materiali',svolgere un programma come quello previsto nelle classi terze e quarte, senza che gli allievi abbiano delle basi solide di Chimica inorganica e di Chimica organica quando ci troveremo di fronte ad allievi i quali ,nella migliore delle ipotesi ,avranno solamente un''infarinata' di Chimica generale e non conosceranno affatto la Chimica Organica? Si parla inoltre di attività di laboratorio...e ben vengano...ma con una impostazione di questo genere ci si chiede di raggiungere obiettivi impossibili con le sole due ore settimanaliche ci sono state concesse nel secondo biennio . Non abbiamo intenzione di giocare al 'piccolo chimico'(come ironicamente la commissione per la riforma ha detto), ma neppure al 'piccolo prestigiatore'(ci vorrebbe la bacchetta magica per lavorare bene con tali premesse....). Grazie. Fatima Paoletti-Ancona
commento del 18 Apr 2010, alle ore 09 57
14 - fatima.paoletti

Scusate se ritorno di già sull'argomento.Desidero segnalare una imprecisione riscontrata riguardo alla presenza della 'Chimica dei materiali'nei piani orari del Liceo artistico. Infatti dal seguente schema presente sul sito ufficiale,risulta la presenza di tale materia anche per l'indirizzo di 'Audiovisivo e multimediale'per nel quale monte-ore invece non è prevista. Riporto copia della pagina del sito : Materie di indirizzo nei licei artistici ________________________________________ Discipline artistiche 1° biennio - comune a tutti gli indirizzi dell'Artistico Discipline e laboratori - indirizzo arti figurative Discipline e laboratori - indirizzo architettura ambiente Discipline e laboratori - indirizzo audiovisivo multimediale Discipline e laboratori - indirizzo design Discipline e laboratori - indirizzo grafica Discipline e laboratori - indirizzo scenografia Chimica dei materiali - ind. arti figurative, ind. architettura ambiente, ind. audiovisivo multimediale, ind. design, ind. scenografia Tale incongruenza va dunque chiarita. Approfitto per completare l'esposizione del mio pensiero iniziata nel precedente messaggio... Per non rendere impossibile il raggiungimento degli obiettivi della nostra disciplina ,è necessario prevedere un incremento delle ore di lezione ad essa destinate ed assegnare tali ore ai docenti della C.C.A013. Fatima Paoletti
commento del 18 Apr 2010, alle ore 10 19
15 - daniela.dallari

I docenti dell’A013 dell’Istituto d’Arte “A. Venturi” di Modena, titolari degli insegnamenti di “Chimica e laboratorio tecnologico” e “Tecnologia delle arti applicate” dell’attuale ordinamento di studi, desiderano evidenziare l’inspiegabile incongruenza del nuovo quadro orario, previsto nell’imminente riforma dei Licei, del Liceo Artistico dell’indirizzo Grafica rispetto agli altri (Architettura e ambiente, Arti figurative, Design,Scenografia e Audiovisivo e Multimedia). Al secondo biennio di tale indirizzo, infatti, al posto dell’insegnamento di “Chimica” (nello specifico “Chimica dei materiali”) presente in tutti gli altri indirizzi, compaiono due anni aggiuntivi di Scienze naturali, sostituendo di fatto un insegnamento tecnico specifico con uno di carattere generale. Desideriamo ricordare che, nell’attuale indirizzo di Grafica, le nostre discipline prevedono l’insegnamento, oltre che dei principi di base della Chimica generale, inorganica e organica, anche della Tecnologia dei materiali per la stampa e la gestione, anche digitale, dello stampato, conoscenze e competenze indispensabili per un grafico. Elenchiamo di seguito i contenuti specifici relativi alla tecnologia, che verrebbero persi allo stato attuale della riforma: Carta- Materie prime e ciclo di produzione; lavorazioni; proprietà; classificazioni; degrado e restauro. Coloranti e pigmenti- Caratteristiche chimico-fisiche; principali cause di degrado; pigmenti e coloranti nella storia dell'arte. Inchiostri- Formulazione; veicoli; additivi; caratteristiche tecniche e reologiche; tipologie. Teoria del colore- Natura fisica della luce; interazione luce-materia; fisiologia della visione; sintesi additiva e sottrattiva; attributi del colore: tinta; saturazione; luminosità; metrica del colore. Gestione digitale del colore- Stampa in quadricromia; retinatura; gamut del monitor e di stampa; correzioni cromatiche; moderna selezione: lo scanner; creazione, gestione e flusso di lavoro coi profili colore. Tecniche di stampa- Tecniche rilievografiche, incavografiche, planografiche, permeografiche artistiche ed industriali; tecniche di preparazione della matrice; principali macchine da stampa; inchiostri e supporti di stampa; caratteristiche peculiari degli effetti di stampa; stampa digitale. Proponiamo di inserire le ore di Chimica anche nell'indirizzo di Grafica.
commento del 19 Apr 2010, alle ore 10 45