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Scienze motorie - profilo unico
PROFILO GENERALE E COMPETENZE

Al termine del percorso liceale lo studente dovrà aver acquisito il valore della propria corporeità come manifestazione di una personalità equilibrata e stabile; aver consolidato una cultura motoria e sportiva quale costume di vita; aver raggiunto un completo sviluppo corporeo e della capacità attraverso l’utilizzo e l’incremento delle capacità motorie e delle funzioni neuromuscolari; aver acquisito una solida conoscenza e pratica di  alcuni sport individuali e di squadra valorizzando le attitudini personali; aver sperimentato e compreso il valore del linguaggio del corpo.
Deve aver acquisito conoscenze e comportamenti che possano permettergli un consapevole rapporto con l’ambiente, nel quale saprà operare in sicurezza e con l’uso di strumenti specifici. Deve aver affrontato e assimilato i problemi legati all’alimentazione per acquisire un rapporto corretto con i cibi  di cui conosce qualità e caratteristiche.
Deve aver acquisito una conoscenza ed un’esperienza diretta in ambito sportivo nei diversi ruoli per poter valutare e apprezzare lo sport come valore di confronto e come momento formativo utile a favorire l’acquisizione di comportamenti sociali corretti per un inserimento consapevole nella società e nel mondo del lavoro.
L’attività espressiva, attraverso l’utilizzo di svariate tecniche comunicative, consente allo studente di leggere criticamente e di decodificare i propri messaggi corporei, quelli degli altri e quelli utilizzati dai media.
Un’adeguata utilizzazione delle diverse attività permette di valorizzare la personalità dello studente, generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire e orientare le attitudini personali che ciascuno deve sviluppare nell’ambito a lui più congeniale.
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assume carattere di competitività, deve realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, sempre prioritaria, in modo da promuovere in tutti gli studenti e in particolar modo nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva.
E’ fondamentale sperimentare i diversi ruoli che lo sport permette di assumere e le specifiche responsabilità, come l’arbitraggio e l’organizzazione di eventi sportivi.
L’attività motoria deve essere proposta in modo che possano essere acquisite tecniche e metodi di lavoro da far propri per essere utilizzati anche in ambito extrascolastico.
La pratica motoria e sportiva realizzata in ambiente naturale e da questo caratterizzata, tende a sintetizzare le esperienze e le conoscenze derivanti da diverse discipline ed è un’occasione fondamentale per il recupero di un rapporto corretto dell’uomo con l’ambiente.
Il completamento dello sviluppo delle zone frontali deve infine aiutarlo ad affrontare ogni attività motoria in forma problematica per acquisirne tutti gli elementi da trasferire in altri ambiti oltre a trovare le variabili che possano rendere l’attività più piacevole e coinvolgente.
Ciò permette di inserirsi anche nel quadro delle tradizioni locali al fine di fare esperienze motorie molto complesse all’interno di situazioni territoriali particolari.

Prosegui con la lettura degli "Obiettivi specifici di apprendimento" nel documento completo:

/SCIENZE MOTORIE_prof.unico.pdf SCIENZE MOTORIE

COMMENTI


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1 - alberto.santoro

dopo aver letto gli "Obiettivi specifici di apprendimento"esprimo compiacimento per l'attualizzazione di tali obiettivi che possono essere raggiunti da tutti senza annoiarsi
commento del 24 Mar 2010, alle ore 14 14
2 - iolanda.maiorino.162

approvo pienamente la riforma dei licei, però vorrei sapere come mai nella provincia di Salerno non è stato istituito neppure un liceo musicale?
commento del 25 Mar 2010, alle ore 13 37
3 - Redazione

Gentilissimi, siamo lieti di rilevare che la partecipazione al dibattito è anche questa volta animata. La moderazione, come in qualsiasi sito web che implichi la possibilità di commento, è necessaria perché il confronto rimanga nell'ambito dei contenuti proposti e sia tutelato uno spirito di serena condivisione dei differenti punti di vista. A questo fine intendiamo evitare di operare con la pur lecita operazione di editing nel caso dei commenti fuori tema (per esempio quelli riguardanti le classi di concorso), ma si ribadisce che gli esperti che interverranno nel dibattito potranno valutare di non prenderli in considerazione nelle loro risposte. Preghiamo tutti di autoregolamentarsi nell'utilizzo di questo strumento. Sia chiaro: non si vuol negare la legittimità di opinioni su altre questioni pur pertinenti alla scuola e alla dimensione professionale dell'insegnamento, bensì assicurare che sia preservato il focus del dibattito sulle Indicazioni nazionali, nei documenti che vi sono offerti in valutazione, per raccogliere proposte e considerazioni. La redazione ringrazia tutti per la disponibilità che sarà di certo accordata a questa nostra richiesta, affinché il nostro lavoro e la vostra partecipazione siano sempre più produttivi e conseguentemente sereni. Cordiali saluti.
commento del 25 Mar 2010, alle ore 15 45
4 - alina.resch

Forse sarebbe il caso declinare la finalità "cultura motoria e sportiva" in ambiti tematici più precisi, più caratterizzanti la disciplina e maggiormente confacenti al profilo generale dei Licei. Non si fa cenno alla teoria dell'allenamento, ad esempio, o alla teoria del movimento nè agli aspetti scientifici dell'attività motoria. Non si tratta di abdicare alla vocazione "pratica" della disciplina ma, al contrario, di espandere l'approccio laboratoriale che le è tipico a tematiche di indirizzo. Una più puntuale articolazione degli aspetti culturali favorirebbe una didattica per competenze trasversali e un esame di stato più rappresentativo del percorso scolastico disciplinare.
commento del 25 Mar 2010, alle ore 17 34
5 - gianfranco.sanna

All'interno del Profilo Unico di Scienze Motorie - OSA - Primo Biennio - c'è scitto : " .... rispettare l'insegnante, i compagni e l'ambiente in cui opera; ". Credo, a mio modestissimo parere, che non sia un Obiettivo Specifico di Apprendimento di una disciplina, ma, se non proprio una Finalità generale, almeno una Competenza trasversale. Poi, concordo con l'intervento di alina.resch, perchè ritengo opportuno opportuno che si debba accentuare il taglio culturale della disciplina. Grazie.
commento del 27 Mar 2010, alle ore 13 22