Dibattito sulle Indicazioni

Naviga per disciplina o per liceo la bozza delle Indicazioni nazionali.
Dal 23/03/2010 al 22/04/2010 è possibile partecipare al dibattito sulle Indicazioni. Scegli la materia di interesse all'interno delle aree disciplinari o dei sei percorsi liceali e proponi il tuo commento.

Le Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei rappresentano la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi liceali.
Nella redazione delle Indicazioni, così come è avvenuto per il Profilo, si è fatto riferimento a quanto stabilito dal Processo Europeo di Lisbona e si sono definite delle linee guida che possano costituire un riferimento preciso per il lavoro degli insegnanti, valorizzandone al tempo stesso il necessario apporto personale e professionale.
La redazione di questa bozza è frutto di un lavoro svolto da un gruppo tecnico formato da Sergio Belardinelli, Giorgio Bolondi, Giorgio Chiosso, Max Bruschi, Paolo Ferratini, Gisella Langé, Andrea Ragazzini, Luca Serianni, Elena Ugolini e Nicola Vittorio, che ha coinvolto personalità del mondo accademico, della cultura e della scuola.
Il prossimo passo consisterà nell’avviare una vasta consultazione che coinvolgerà associazioni professionali e disciplinari, esperti, accademici, sindacati, insegnanti, forum dei genitori, forum degli studenti e la pubblica opinione, anche attraverso il sito “nuovilicei.it” (già sperimentato durante la stesura del regolamento).
La raccolta dei pareri e la loro valutazione ai fini della redazione definitiva delle Indicazioni nazionali saranno curati da una Commissione appositamente nominata dal Ministro, che ha già validato la presente bozza.
Una volta emanato il Regolamento, la Commissione si occuperà di altre due fasi: la prima riguarderà la raccolta e la verifica di curricula dettagliati sulle discipline o su singoli aspetti del percorso (ad esempio un curriculum sulla scrittura che coinvolga tutte le discipline), i quali potranno essere proposti da associazioni professionali, disciplinari, Enti, Università, insegnanti e scuole e saranno raccolti in un archivio digitale.
La seconda fase riguarderà la revisione e l’armonizzazione delle Indicazioni nazionali del primo ciclo di istruzione.

Si è scelto di orientare la stesura delle Indicazioni secondo un modello che non indulgesse a tecnicismi e fosse accessibile all’intera comunità scolastica. Per ogni materia è stato redatto un profilo generale che comprende una descrizione delle competenze chiave e prosegue con la descrizione degli obiettivi specifici di apprendimento, articolati per nuclei disciplinari relativi a ciascun biennio e al quinto anno. Tali obiettivi sono stati calibrati anche alla luce dei quadri di riferimento previsti dalle rilevazioni nazionali e internazionali sugli apprendimenti e tenendo conto dei loro risultati, con lo scopo di intervenire sulle aree critiche evidenziate. L’obiettivo è far sì che lo studente, al termine del percorso liceale, sia in possesso delle conoscenze, delle abilità e delle competenze indispensabili per il proseguimento degli studi superiori e per continuare ad imparare e ad aggiornare le proprie conoscenze lungo tutto l’arco della sua vita.
Aver identificato i nuclei essenziali delle discipline lascerà un ampio margine alla libertà delle istituzioni scolastiche e dei docenti, per poter progettare percorsi scolastici innovativi e di qualità, tarati sulle esigenze di ciascun istituto, di ciascuna classe e di ogni studente.
Si tratta di un decisivo cambio di rotta, che mira a superare l’astratto enciclopedismo, a tutelare la libertà di insegnamento, ma soprattutto a garantire allo studente una preparazione solida e fondata sulla consapevolezza critica.

Scarica:

/Indicazioni nazionali_1503.zip La bozza completa delle Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei Licei  (1.77 MB) o naviga i suoi contenuti per disciplina e per Liceo

/Decreto n. 26 del  11 marzo 2010.pdf Il decreto istitutivo della Commissione - n. 26 del 11 marzo 2010 (50.46 KB)